Prescrizione del diritto al risarcimento danni da incidente stradale: tutto quello che devi sapere
Hai avuto un incidente stradale e vuoi richiedere il risarcimento dei danni subiti? Attenzione: la legge prevede dei termini precisi entro cui è possibile agire. Trascorso un certo periodo, infatti, il diritto al risarcimento si estingue per effetto della prescrizione.
In questo articolo ti spiegherò cos’è la prescrizione nel risarcimento da incidente stradale, quali sono i termini previsti dalla legge, e come è possibile interromperla per non perdere il diritto a ottenere il risarcimento.
Indice:
1. Cos’è la prescrizione nel risarcimento da incidente stradale?
2. Quando si applica la prescrizione biennale?
3. Eccezione: prescrizione più lunga se l’incidente è un reato
4. Prescrizione in caso di incidente con animali selvatici
5. Prescrizione per il terzo trasportato
6. Come interrompere la prescrizione: cosa fare per non perdere il diritto al risarcimento
7. Perché affidarsi a un avvocato?
1. Cos’è la prescrizione nel risarcimento da incidente stradale?
La prescrizione è un meccanismo previsto dal nostro ordinamento giuridico secondo il quale un diritto non esercitato entro un certo periodo di tempo si estingue.
Nel caso degli incidenti stradali, il termine ordinario di prescrizione è di due anni dal giorno in cui è avvenuto il sinistro. Questo significa che, se entro due anni non si avvia una richiesta di risarcimento danni, il diritto si perde.
Il termine breve ha una funzione pratica: con il passare del tempo, infatti, diventa più difficile reperire prove e testimonianze affidabili sull’accaduto.
2. Quando si applica la prescrizione biennale?
La prescrizione di due anni si applica in tutti i casi di danni derivanti dalla circolazione dei veicoli, sia che si tratti di danni materiali (come quelli subiti dal veicolo), sia che si tratti di danni fisici o morali.
Fa eccezione il caso in cui l’incidente configuri un reato, come ti spiego qui sotto.
3. Eccezione: prescrizione più lunga se l’incidente è un reato
Se l’incidente stradale integra un reato previsto dalla legge, si applica il termine di prescrizione previsto per quel reato, che spesso è più lungo dei due anni ordinari.
È quanto stabilisce l’art. 2947, comma 3 del Codice Civile. In questi casi, anche se non c’è un processo penale, è sufficiente che il fatto astrattamente possa costituire reato, come ad esempio nel caso di lesioni personali colpose.
⚠️ È comunque necessario che, in sede civile, il giudice riconosca che l’incidente ha le caratteristiche di un reato: antigiuridicità, colpevolezza e nesso di causalità.
4. Prescrizione in caso di incidente con animali selvatici
Un caso particolare è quello del sinistro causato da fauna selvatica, ad esempio un cinghiale o un capriolo che attraversa improvvisamente la strada.
In queste situazioni, il termine di prescrizione non è di due anni, bensì di cinque anni, perché non si tratta di un danno da circolazione stradale tra veicoli, ma di responsabilità della pubblica amministrazione (in genere la Regione o l’ente gestore della strada).
5. Prescrizione per il terzo trasportato
Anche il passeggero trasportato (il cosiddetto terzo trasportato) ha diritto a ottenere il risarcimento dei danni subiti a seguito di un incidente stradale.
Per lui si applicano le stesse regole previste per il conducente o il proprietario del veicolo: termine ordinario di due anni, che può allungarsi se il fatto costituisce reato.
6. Come interrompere la prescrizione: cosa fare per non perdere il diritto al risarcimento
È possibile interrompere la prescrizione tramite atti formali come:
· l’invio di una richiesta danni (diffida) all’assicurazione tramite raccomandata A/R o PEC;
· la presentazione di un atto giudiziario, come una citazione in giudizio o un ricorso.
Con l’interruzione, il termine di prescrizione si azzera e ricomincia da capo a decorrere dalla data dell’ultimo atto valido.
7. Perché affidarsi a un avvocato?
Un avvocato esperto in risarcimento danni da incidenti stradali è in grado di:
· redigere correttamente la richiesta danni;
· evitare errori formali che potrebbero rendere inefficace l’interruzione della prescrizione;
· valutare se esistono gli estremi per far valere una prescrizione più lunga;
· ottenere il giusto risarcimento evitando che la compagnia assicurativa proponga una somma inferiore al dovuto.
Conclusione: agisci in tempo, proteggi il tuo diritto al risarcimento
Se hai subito un incidente stradale, non aspettare troppo tempo: conoscere i termini di prescrizione è essenziale per non perdere il tuo diritto al risarcimento.
Rivolgiti a un avvocato specializzato in incidenti stradali: potrà guidarti passo dopo passo, tutelare i tuoi interessi e aiutarti a ottenere ciò che ti spetta.
Hai dubbi sui termini di prescrizione o vuoi sapere se puoi ancora chiedere il risarcimento?
Contattami subito: sarò lieto di valutare il tuo caso e offrirti una consulenza personalizzata.
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