Infortunio sul lavoro
Se hai subito un infortunio sul lavoro a Ivrea o nel Canavese, è fondamentale conoscere i tuoi diritti per ottenere non solo le prestazioni assistenziali, ma il pieno ristoro di ogni danno subito. La tutela del lavoratore in Italia si articola su due livelli distinti che spesso generano confusione: l’indennizzo INAIL e il risarcimento del danno differenziale.
Differenza tra Indennizzo INAIL e Risarcimento Civile
Molti lavoratori ritengono erroneamente che l’intervento dell’INAIL esaurisca ogni diritto. In realtà, esiste una distinzione netta:
Indennizzo INAIL: È una prestazione economica erogata indipendentemente dalla colpa del datore di lavoro. Ha una funzione di sostegno sociale e copre principalmente il danno biologico permanente.
Risarcimento Civile: Mira a reintegrare completamente il patrimonio e la sfera personale del lavoratore. Interviene quando l’infortunio deriva da una violazione delle norme di sicurezza da parte dell’azienda.
Che cos’è il Danno Differenziale?
Il danno differenziale rappresenta la quota di danno (patrimoniale e non) che l’INAIL non rimborsa. Si ottiene sottraendo quanto già versato dall’Istituto dall’importo totale spettante secondo i criteri della responsabilità civile.
Si divide principalmente in due categorie:
1. Differenziale Qualitativo: Copre voci escluse dall’INAIL, come il danno biologico temporaneo (i giorni di inabilità prima della guarigione) e il danno morale (la sofferenza interiore).
2. Differenziale Quantitativo: Emerge quando il calcolo civilistico del danno biologico permanente supera l’importo liquidato dall’INAIL.
Come viene calcolato il danno? Le Tabelle di Milano
Per garantire uniformità, i tribunali — incluso quello di riferimento per il territorio di Ivrea — utilizzano le Tabelle del Tribunale di Milano. Questo sistema a “punto variabile” valuta:
L’età del danneggiato.
La percentuale di invalidità accertata.
La personalizzazione del danno: il giudice può aumentare il risarcimento fino al 30% se la lesione ha colpito in modo eccezionale la vita relazionale del lavoratore.
Termini di Prescrizione: Quando agire?
Non aspettare troppo per far valere i tuoi diritti. I termini legali sono tassativi:
3 anni per richiedere le prestazioni all’INAIL.
10 anni per l’azione di risarcimento del danno differenziale contro il datore di lavoro (responsabilità contrattuale).
– Delie Cervellin
F.A.Q.
Cosa fare in caso di infortunio sul lavoro?
In caso di infortunio sul lavoro è necessario informare immediatamente il datore di lavoro e rivolgersi a un medico per la certificazione. Il datore deve effettuare la denuncia all’INAIL. È importante conservare tutta la documentazione medica e relativa all’accaduto.
Ho diritto al risarcimento oltre all’indennizzo INAIL?
Sì, in presenza di responsabilità del datore di lavoro è possibile ottenere un risarcimento aggiuntivo rispetto all’indennizzo INAIL. Questo riguarda il cosiddetto “danno differenziale”, che copre voci non integralmente risarcite dall’INAIL.
Quando il datore di lavoro è responsabile per un infortunio?
Il datore di lavoro è responsabile quando non ha adottato tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del lavoratore, come previsto dalla normativa vigente. La mancanza di dispositivi di protezione o di adeguata formazione può costituire un elemento rilevante.
Quanto tempo ho per chiedere il risarcimento per infortunio sul lavoro?
I termini variano a seconda del caso, ma generalmente il diritto al risarcimento si prescrive in 10 anni. È comunque opportuno agire tempestivamente per evitare difficoltà nella raccolta delle prove.
Posso perdere il lavoro se faccio causa al datore di lavoro?
La legge tutela il lavoratore da eventuali ritorsioni. Un licenziamento legato alla richiesta di risarcimento può essere considerato illegittimo. È importante affrontare la situazione con il supporto di un legale.