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Malasanità

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Malasanità a Ivrea: Come Ottenere il Risarcimento per Errore Medico

Subire un danno a causa di un errore medico è un’esperienza traumatica che tocca la sfera più intima di una persona: la salute. Se cerchi assistenza per un caso di malasanità a Ivrea o nel Canavese, è fondamentale muoversi con consapevolezza tra le pieghe della Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017), che disciplina la responsabilità di medici e strutture sanitarie.

Responsabilità del Medico e della Struttura: Le Differenze

La legge distingue nettamente tra la responsabilità dell’ospedale (o clinica) e quella del singolo professionista:
Responsabilità della Struttura Sanitaria: È di tipo contrattuale. Il paziente ha un onere della prova più agevole, dovendo dimostrare solo il rapporto con la struttura e il peggioramento della salute. La prescrizione è di 10 anni.
Responsabilità del Medico: Salvo casi specifici, è di tipo extracontrattuale. In questo caso, il paziente deve dimostrare anche la colpa o il dolo del professionista. La prescrizione è più breve: 5 anni.

Il Percorso per il Risarcimento: ATP e Mediazione

Prima di avviare una causa civile a Ivrea, la legge impone un tentativo obbligatorio di conciliazione. Le strade sono due:
1. Accertamento Tecnico Preventivo (ATP): Un consulente nominato dal Giudice valuta se esiste una responsabilità medica.
2. Mediazione: Un incontro tra le parti per trovare un accordo amichevole. Solo se queste procedure falliscono si può procedere con l’azione giudiziaria vera e propria.

Quali Danni si Possono Reclamare?

Il risarcimento mira a coprire ogni aspetto della lesione subita:
Danno Non Patrimoniale: Include il danno biologico (lesione fisica), il danno morale (sofferenza interiore) e il danno esistenziale (peggioramento della qualità della vita).
Danno Patrimoniale: Comprende le spese mediche sostenute (danno emergente) e la perdita di guadagno per l’incapacità lavorativa (lucro cessante).
Perdita di Chance: È possibile richiedere il risarcimento anche quando l’errore medico ha privato il paziente della concreta possibilità di guarire o vivere più a lungo.

L’Importanza del Consenso Informato

Ogni paziente ha il diritto di essere informato chiaramente su rischi e benefici di un intervento. La violazione del consenso informato è un danno autonomamente risarcibile, poiché lede il tuo diritto all’autodeterminazione, anche se l’operazione è stata eseguita correttamente.

Spesso il termine di prescrizione inizia a decorrere proprio quando il paziente ottiene una perizia che conferma l’errore.
– Delie Cervellin

F.A.Q.

Quando si può parlare di malasanità?

Si parla di malasanità quando un medico o una struttura sanitaria commettono errori, omissioni o negligenze che causano un danno al paziente. Non ogni esito negativo è indice di responsabilità: è necessario accertare un errore evitabile.

Come dimostrare un errore medico?

La prova dell’errore medico richiede una valutazione tecnica, spesso affidata a un consulente medico-legale. È fondamentale analizzare la documentazione clinica e verificare se siano state rispettate le linee guida e le buone pratiche.

Quanto tempo ho per fare causa per malasanità?

Il termine di prescrizione varia, ma generalmente è di 10 anni nei confronti della struttura sanitaria e di 5 anni nei confronti del medico. Una valutazione tempestiva è essenziale per non perdere il diritto al risarcimento.

Che risarcimento si può ottenere in caso di malasanità?

Il paziente può ottenere il risarcimento per danni fisici, morali ed economici, inclusi i costi sostenuti e le perdite di reddito. Nei casi più gravi, il risarcimento può riguardare anche i familiari.

È necessaria una perizia medico-legale?

Sì, nella maggior parte dei casi è indispensabile per dimostrare il nesso tra errore medico e danno subito. La perizia rappresenta uno degli elementi centrali della causa.